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Martedì, 21 Giugno 2022 06:42

CODICE DI PROCEDURA CIVILE - PROCEDURA DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI - Importanti disposizioni vigenti dal 22/6/2022 In evidenza

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Le modifiche al codice di procedura civile diventano vigenti a partire dal 22 giugno 2022.


In parte irrilevanti (anche alla stregua dei cambiamenti intervenuti sulle modalità attuative del processo); in parte insuscettibili di produrre alcun effetto sulla mai raggiunta velocizzazione del processo; in parte gravosi e pregiudizievoli per il creditore ed, ancor di più, per il suo procuratore e difensore.


Questi, in particolare, gli effetti di alcune modifiche che impattano, a partire dal 22 giugno 2022, sul processo esecutivo e che di seguito vengono riassunte telegraficamente al solo fine di assicurare tempestiva informazione.

La Legge 26 novembre 2021, n. 206, Art. 1, Comma 32, modifica il disposto dell'art. 543 c.p.c. introducendo un importante passaggio:
 
"Il creditore entro la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento, notifica al debitore e al terzo l’avviso di avvenuta iscrizione a ruolo con indicazione del numero di ruolo della procedura e deposita l’avviso notificato nel fascicolo dell’esecuzione. La mancata notifica dell’avviso o il suo mancato deposito nel fascicolo dell’esecuzione determina l’inefficacia del pignoramento.
Qualora il pignoramento sia eseguito nei confronti di più terzi, l’inefficacia si produce solo nei confronti dei terzi rispetto ai quali non è notificato o depositato l’avviso. In ogni caso, ove la notifica dell’avviso di cui al presente comma non sia effettuata, gli obblighi del debitore e del terzo cessano alla data dell’udienza indicata nell’atto di pignoramento”.

Cambiano anche le disposizioni per l'individuazione del Foro per i crediti nei confronti della Pubblica amministrazione qualora essa sia debitrice.

Il nuovo disposto di legge (art. 26 bis 1.o comma c.p.c.) così recita:

"Quando il debitore è una delle pubbliche amministrazioni indicate dall'articolo 413, quinto comma, "per l'espropriazione forzata di crediti è competente, salvo quanto disposto dalle leggi speciali, il giudice del luogo dove ha sede l'ufficio dell'Avvocatura dello Stato nel cui distretto il creditore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.
Fuori dei casi di cui al primo comma, per l'espropriazione forzata di  crediti è competente il giudice del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.
Letto 476 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Giugno 2022 06:42

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